Gruppo corale Sot el Agnul

Il coro Sot el agnul nacque nel 1972 su impulso del parroco don Pietro Biasatti. Il nome prese ispirazione dall'angelo segnavento che si trova sopra il cupolino del campanile. A onor del vero in paese esisteva già una cantoria che accompagnava i riti più importanti dell'anno liturgico. Don Pietro raccolse l'eredità di questo coro parrocchiale e la arricchì assegnandole anche una funzione culturale. Il repertorio dei canti si ampliò comprendendo nuove villotte, brani operistici, polifonici, e di folclore internazionale tra cui spiritual e gospel.

Da subito le adesioni furono numerose, tantochè in breve si arrivò ad una sessantina di componenti. Erano anziani adulti ragazzi, di entrambi i generi. L'impegno gravoso di ritrovarsi per le prove due volte alla settimana era diventato piuttosto un momento per stare assieme, per condividere un'esperienza di vita comunitaria animati dalla passione per la musica.

Inizialmente, per avere un sostegno finanziario ed assolvere alle incombenze burocratiche, il coro si appoggiò al circolo culturale Nuova comunità. Nel 1974 a seguito di tensioni sorte tra i due gruppi, il coro si staccò dal circolo culturale, si diede un proprio statuto e divenne autonomo a tutti gli effetti. L'attività pubblica del coro si articolava, oltre che nell'accompagnamento musicale delle solennità religiose, in due concerti annuali: uno in primavera, quello di san Giuseppe e l'altro in autunno in occasione della festa di san Martino. Le prove ed anche i concerti normalmente si svolgevano in chiesa.

Col tempo le occasioni per esibirsi aumentarono: i concerti in villa, le rassegne corali, i concorsi. Il coro Sot el agnul acquisì una discreta notorietà tant'è che veniva invitato a partecipare a diverse manifestazioni anche all'estero o in circostanze importanti. Friburgo, Ginevra, San Paolo del Brasile, Roma, Lourdes sono tra le mete delle numerose trasferte effettuate nel corso degli anni perlopiù per incontrare gli emigrati friulani.

Il coro ai suoi esordi era diretto da don Pietro, in seguito la bacchetta di direttore passò al maestro Giovanni Zanetti che la tenne fino al 1991. Fu un periodo fecondo perchè la vena poetica di don Biasatti incrociò la capacità compositiva di Zanetti e ne uscirono nuovi brani musicali che incontrarono l'apprezzamento del pubblico: Al tornave Barbe Tin, Breviari dai puars, Femina di mont. Dal 1991 la direzione del coro fu assunta dal maestro Alessandro Gomba.

A presidere il coro nei primi anni di vita fu chiamato Gino Ecoretti. Dal 1978 la carica fu assunta da Giovanni Di Giusto. Con il passare degli anni le file dei coristi si sono assotigliate vuoi per trasferimenti, vuoi per ragioni d'età o per defezioni. Ora i componenti sono una quindicina, ma il livello musicale si mantiene alto. La sua presenza è uno dei elementi identificativi della comunità di Galleriano.